Cheveux marins.

Isola dei Pescatori, Lago Maggiore.
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« Ti scriverò prima del confine » di Diego Barbera.

Una scrittura che avvolge fin dalle prime pagine. Un’atmosfera insieme misteriosa e molto precisa nelle descrizioni. Tutto si svolge in una clinica ed il lettore è subito curioso di capire come il narratore, M***o, è stato coinvolto nel cosiddetto Fatto, e che cosa sia esattamente questo Fatto… Grazie alla persona di CasaSirio che mi ha presentato il libro (e tutti gli altri, recenti, della casa editrice) al Salone del libro di Torino. Il formato (vero tascabile), la carta, l’oggetto insomma mi è piaciuto molto.

« Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio »di Amara Lakhous.

Consigliato da Alain Mabanckou su Twitter qualche tempo fa, sono contenta di aver scoperto Amara Lakhous, scrittore di origine algerina che scrive in italiano. Il tema non sembrerà originale al lettore francese ma mi sembra meno sviluppato nella narrativa italiana : l’immigrazione. La struttura è semplice ma efficace : ogni capitolo è il punto di vista di un personaggio diverso sugli altri e sull’omicidio successo nel palazzo. È un racconto corale fluido da leggere, con certe considerazioni molto utili per i lettori di tutti i paesi! In particolare c’è la questione : cosa significa essere italiano ?  Sono curiosa di scoprire le altre opere di Amara Lakhous.

« Mr Gwyn » di Alessandro Baricco.

Lettura piacevole, che cerca di riflettere, attraverso la finzione, sul paragone tra l’arte della scrittura e l’arte della pittura. Forse il lettore si aspetta certe evoluzioni della storia ma viene comunque voglia di leggere fino alla fine. Questo libro era un consiglio di Sandrine a una serata letteraria.